
NGC 281 è una grande regione di formazione stellare nella costellazione di Cassiopea, conosciuta soprattutto con il nome di Nebulosa Pacman per la sua caratteristica forma, che nelle immagini ricorda il celebre personaggio dei videogiochi.
È un soggetto luminoso nella sua parte centrale, ma intorno alla nebulosa principale si estendono strutture molto più deboli. Ed è proprio su queste che ho voluto lavorare, cercando di raccogliere abbastanza segnale da farle emergere nonostante il cielo urbano.
La ripresa è stata realizzata da Pistoia, con lo Sky-Watcher Esprit 80 ED e la ZWO ASI294MC Pro.
Nel corso di più sessioni ho raccolto 324 esposizioni da 180 secondi, per un’integrazione complessiva di 16 ore e 12 minuti.
Un tempo considerevole, ma che si è rivelato importante soprattutto nelle zone più tenui dell’immagine. Oltre alla parte brillante e rossastra di NGC 281, infatti, sono emerse le deboli nebulosità diffuse che occupano una parte molto più ampia del campo e che risultano difficili da registrare sotto un cielo affetto dall’inquinamento luminoso.
L’elaborazione è stata quindi orientata a conservare il contrasto della regione centrale senza sacrificare queste strutture più delicate. Il risultato finale mostra così non soltanto il “Pacman”, immediatamente riconoscibile, ma anche l’ambiente molto più vasto nel quale è immerso.
È uno degli aspetti dell’astrofotografia che trovo più affascinanti: continuare a raccogliere luce, notte dopo notte, permette di scoprire nell’immagine qualcosa che nelle singole esposizioni è quasi invisibile.
Ed è anche il principio alla base di questo progetto: dimostrare che, con pazienza e integrazioni sufficientemente profonde, è possibile cercare le strutture più deboli del cielo anche fotografando dalla città.
Dati di ripresa
NGC 281 – Nebulosa Pacman
Località: Pistoia, Toscana
Telescopio: Sky-Watcher Esprit 80 ED
Camera: ZWO ASI294MC Pro
Esposizioni: 324 × 180 s
Integrazione totale: 16 h 12 min
