Sh2-157 – La Nebulosa Chela: un mosaico dal cielo di città

Sh2-157, Nebulosa Chela, mosaico astrofotografico di due pannelli

Sh2-157, Nebulosa Chela, mosaico astrofotografico di due pannelli
Sh2-157 – Nebulosa Chela | Mosaico di 2 pannelli

Sh2-157, conosciuta come Nebulosa Chela o Lobster Claw Nebula, è una grande regione a emissione nella costellazione di Cassiopea. Le sue dimensioni apparenti la rendono un soggetto particolarmente adatto alla realizzazione di un mosaico.

Per riprendere l’intera regione ho scelto quindi di realizzare un mosaico composto da due pannelli, mantenendo una sovrapposizione sufficiente per permettere la successiva composizione delle immagini.

Le riprese sono state effettuate da Pistoia, sotto un cielo urbano: una condizione che rende particolarmente delicata la costruzione di un mosaico, soprattutto quando arriva il momento di uniformare il fondo cielo dei diversi pannelli.

Due pannelli e parecchia pazienza

Le due parti del mosaico sono state riprese nel corso di più sessioni e non sempre nelle stesse condizioni. In alcune serate sono comparse velature e variazioni nella trasparenza del cielo, che hanno reso più impegnativa la successiva elaborazione.

Dopo la selezione dei singoli fotogrammi sono seguite calibrazione, integrazione e composizione dei due pannelli. Una parte importante del lavoro è stata dedicata alla correzione dei gradienti e all’uniformità dello sfondo, cercando di rendere invisibile il passaggio da un pannello all’altro.

È proprio questo uno degli aspetti più interessanti dei mosaici astrofotografici: alla fase di acquisizione si aggiunge un’elaborazione nella quale immagini ottenute in momenti differenti devono diventare una sola fotografia.

14 ore e 9 minuti sotto il cielo

Il primo pannello è composto da 131 pose da 180 secondi, mentre il secondo raccoglie 152 pose da 180 secondi. In totale sono quindi 283 light, per un’integrazione complessiva di 14 ore e 9 minuti.

Astrofotografia dalla città

Sh2-157 è un altro esempio di ciò che è possibile ottenere anche da un cielo urbano. L’inquinamento luminoso e le condizioni atmosferiche non rendono certamente il lavoro più semplice, ma con molte ore di acquisizione e un’elaborazione accurata è comunque possibile registrare strutture molto estese e deboli.

E dopo tutto il lavoro necessario per costruire e uniformare i due pannelli, la Chela entra ufficialmente nel Museo. 😇


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