La Nebulosa Testa di Cavallo è uno degli oggetti più conosciuti e affascinanti del cielo invernale. Si trova nella costellazione di Orione e deve il suo nome alla caratteristica nube oscura che si staglia davanti alla luminosa regione di idrogeno ionizzato IC 434.
Questa immagine è stata realizzata nel 2026 da Pistoia, sotto un cielo urbano. Fotografare oggetti così deboli dalla città significa fare i conti con l’inquinamento luminoso, ma raccogliendo abbastanza segnale è comunque possibile far emergere strutture del cielo profondo invisibili a occhio nudo.
Per questa ripresa ho utilizzato un Askar FMA180 con una QHY MiniCam 8M, montati sulla Avalon M-Zero HQ Limited Edition.
La ripresa
L’immagine è il risultato di 303 esposizioni da 60 secondi:
- Hα: 149 × 60 s
- R: 50 × 60 s
- G: 50 × 60 s
- B: 54 × 60 s
Il tempo complessivo di integrazione è di 5 ore e 3 minuti.
La componente Hα ha ricevuto la maggior parte del tempo di acquisizione, permettendo di raccogliere il segnale della regione a emissione che forma lo sfondo luminoso sul quale risalta la caratteristica sagoma scura della Testa di Cavallo.
Astrofotografia dalla città
È proprio questo uno degli aspetti dell’astrofotografia che continua ad affascinarmi: dalla stessa città in cui, alzando gli occhi, molte stelle vengono nascoste dalle luci, una macchina fotografica può raccogliere per ore la luce proveniente dal cielo e mostrarci ciò che i nostri occhi non riescono a vedere.
Dati di ripresa
Pistoia, 2026
Askar FMA180
QHY MiniCam 8M
Avalon M-Zero HQ Limited Edition
303 pose da 60 secondi
Integrazione totale: 5 h 03 min
